Antonio Rosario Daniele

L’intervento analizza la ricezione di Primo Levi al cinema mediante la più importante trasposizione sul grande schermo che lo ha riguardato: La tregua, film di Francesco Rosi del 1997. I giudizi discordanti sulla pellicola ne impongono un attento riesame dell’estetica e della grammatica filmica, a partire dal recupero e dalla transcodifica dell’opera letteraria in quella cinematografica. A tale scopo sarà utile accertare se, nel caso del lavoro di Rosi, il cosiddetto ‘effetto di risonanza’ di un medium in un altro abbia prodotto risultati apprezzabili; se e con quali conseguenze il ‘modello figurativo’ della fonte letteraria sia stato acquisito e riformulato; se la stessa fonte mostri esiti di linguaggio pluridirezionale riconducibili al mezzo filmico; se, insomma, il film possa considerarsi una sorta di efficace sintesi – sul piano del linguaggio per immagini – del novel e dei suoi fattori semantici o abbia mancato il bersaglio. Quali siano, in questo secondo caso, le principali ragioni che hanno rivelato, eventualmente, l’ ‘insufficienza’ del mezzo.


Keywords: Primo Levi, Tregua, Francesco Rosi, cinema, transcodifica