Bert de Waart

Si analizza il rapporto fra il romanzo breve De nacht der Girondijnen di Jacques Presser (1957) e la sua traduzione italiana di Primo Levi: La notte dei Girondini (1976). La traduzione dipende molto da quella tedesca di Edith Rost-Blumberg: Die Nacht der Girondisten (1959). Nel contesto delle traduzioni di Levi, considerando anche quella di Der Prozeß di Kafka, e il tradurre dal tedesco all’italiano in generale, l’analisi proposta da Lina Insana, cioè che, traducendo, Primo Levi maneggiasse una strategia consapevole al fine di rinforzare la testimonianza della Shoah, risulta poco sostenibile. In ultimo, si cercherà, in modo modesto, di caratterizzare la maniera in cui Levi traduce.


Keywords: Levi, Presser, Insana, traduzione, Shoah