Tatiana Bruni

Lerner presenta il suo libro Scintille come un libro di viaggio, come la storia di anime vagabonde e la storia di molte patrie. Lerner parte dal concetto di Gilgul, il vagabondaggio delle anime, che secondo l’autore richiama la parola galgal, cioè ruota, che a sua volta ha la stessa radice di Galuth, la Diaspora, cioè la peregrinazione del popolo ebraico. L’esilio dei corpi contrapposto e insieme parallelo all’esilio delle anime. Il libro racconta la lacerazione e il conflitto familiare che sono il risultato di migrazioni che partono da punti geograficamente e culturalmente lontani, per convergere e poi divergere di nuovo. Questa lacerazione viene descritta giustapponendo il termine ‘raffinatezza’ a quello di ‘vergogna’. La famiglia materna rappresenta gli ebrei levantini di Beirut, moderni e raffinati sia d’aspetto che di modi, mentre i Lerner, in particolare la nonna paterna, sono Ostjuden, considerati a priori rozzi e inferiori. La comune identità ebraica non è stata sufficiente, nel caso dei nonni e dei genitori, a smussare incomprensioni e pregiudizi causati dalle differenze di lingua e di bagaglio culturale. La famiglia paterna è inoltre portatrice di un’inquietudine, una forza distruttiva di cui l’autore non conosce le cause. Nelle sue ricerche scoprirà ‘l’indicibile’ dolore per i familiari sterminati nella Shoah, un dolore che non sembra trovare eco né comprensione nella famiglia materna, che invece trasmette all’autore il mito del Libano come paradiso in terra, dove l’antisemitismo sembra avere a stento scalfito la giovinezza dorata della madre. Nella mia analisi adopero concetti usati per descrivere la costruzione di identità multiculturali nel campo degli studi postcoloniali quali home, old country, ‘identità migrante’, ‘identità diasporica’, per descrivere le ragioni e i meccanismi che nel caso dei familiari dell’autore hanno portato a lacerazioni nella famiglia e ad un malessere ereditato dall’autore e dai suoi fratelli.


Keywords: esilio dei corpi e delle anime; costruzione d’identità; scontro interculturale; vergogna; Gilgul