Franco Vazzoler

I Cani del Sinai si collocano al centro di più nodi dell’opera e del pensiero politico di Fortini: scritti subito dopo la Guerra dei sei giorni, prima che si disperda il ricordo della verità, scandiscono nei tempi e nei modi una densa riflessione su aspetti cruciali sia ideologici sia autobiografici. Da essi emerge l’isolamento dell’autore sia nei confronti della propaganda filo‐israeliana, di cui vengono denunciati ipocrisie, alibi, cattiva coscienza, risorgente razzismo, nella fattispecie antiarabo, sia nei confronti del filoarabismo del PCI. Ma la tormentata dialettica tra adesione e lontananza caratterizza anche il rapporto tra Fortini e le proprie origini ebraiche, coagulandosi in alcuni temi chiave, come lo straniamento verso i riti, il ricordo/giudizio sul padre, l’utilizzazione del cognome paterno. Temi e problemi dei quali il saggio intende percorrere maturazione e superamento: fasi nelle quali I Cani del Sinai riveste un ruolo fondamentale, rappresenta uno snodo cruciale.


Keywords: Guerra dei sei giorni; ebraismo; ideologia; autobiografia