Luca Zevi

L’articolo prende le mosse da Fabio Mauri, artista dallo sviluppo emblematico che conosce in un certo punto alcune fotografie di Auschwitz che contribuiranno alla sua formazione e ‘liberazione’. Un simile percorso ha vissuto la memoria della Shoah, dall’oblio e l’amnistia togliattiana dell primo dopoguerra fino alla graduale presa di coscienza, e infine all’istituzione del Giorno della Memoria. Alcuni momenti e le discussioni e i concorsi che hanno accompagnato la loro costruzione mostrano quest’evoluzione, con i relativi rischi di spettacolarizzazione. Si discutono fra l’altro i vari approcci di Yad Vashem, il Museo “Monumento al Deportato” di Carpi, il museo e il monumento a Berlino, il Parco dei Caduti di Roma-San Lorenzo e Yad Layeled. Infine, si presentano le idee che si sperano realizzabili nel Museo Nazionale della Shoah di Roma.


Keywords: Ebraismo, colonialismo, diaspora, leggi razziali, fascismo, monumenti