Hanna Serkowska

Alla lettura dei testi di alcune scrittrici ebree di lingua italiana (dedicati alle tematiche dell’ebraismo e della Shoah) adotto la prospettiva di genere. Partendo dalle statuizioni di Lillian S.Kremer contesto l’universalità dell’esperienza e della testimonianza della Shoah. Il guadagno conoscitivo che ne deriva consiste nell’ampliamento della prospettiva che permette di cogliere lo specifico del vissuto e dello scritto di donne: il razionalismo e le risorse pragmatiche delle donne poste nelle condizioni estreme, il loro spirito gregario manifestantesi nella capacità di creare famiglie putative, l’enfasi sulla ‘biologia’ dell’esperienza dell’internamento e persecuzione, il mondo dei valori ebraici condivisi e seguiti in maniera diversa rispetto al maschio, il protagonismo femminile nelle narrazioni di donne.


Keywords: Donna/e, biologia, guerra, Shoah, testimonianza