Maria Carmela D’Angelo

Gli scrittori appartenenti alla cultura ebraica hanno da sempre dovuto confrontarsi, per motivi storici contingenti, con una o più identità nazionali di provenienza, allo stesso modo come si sono trovati ad elaborare lingue proprie – quali lo yiddish e il ladino –, hanno spesso dovuto scegliere la lingua nella quale scrivere e/o, all’occorrenza, hanno optato per soluzioni espressive linguistiche intermedie. Questa necessità di scelta, più o meno consapevole, si ritrova già da qualche tempo anche in altri scrittori definiti da qualcuno ‘nomadi’ e nella cosiddette letterature ‘migranti’. Il saggio, attraverso la lettura di alcuni autori contemporanei, vuole indagare, anche solo come punto di partenza e spunto di riflessione, in che modo la letteratura in lingua italiana afferente al mondo ebraico possa essere considerata un paradigma di tale situazione, sia a livello di soluzioni incontrate sia come possibili indicazioni per il futuro.


Keywords: Identità, poliglossia/creolizzazione, nomadismo, universalità/particolarismo, transculturalità